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Silphwave O della Pokemon pixel wave

Se esiste un soggetto idolatrato e sempre preso in considerazione nelle opere di pixel art si tratta dei Pokemon.

Il franchise giapponese nato dalla passione per l’entomologia di Satoshi Tajiri e dalla vivace matita di Ken Sugimori, più di qualunque strategico avversario ha saputo diffondersi a macchia d’olio in una sterminata varietà di ambiti, dal videoludico all’anime, dal TCG a ogni sorta di gadget.

Nonostante si tratti di un brand ancora vivo e in continua crescita, che conta ormai più di 800 creature, per la maggior parte delle persone il mondo Pokemon è quello della prima generazione, dei primi 151 e dei primi titoli della saga per Gameboy, Pokemon Rosso, Blu, Giallo.

Partendo da queste premesse, molti aficionados sono rimasti legati quindi all’estetica delle prime console, che come sappiamo erano molto limitate nei chip grafici e di sviluppo del livello.

Mappe e sprite di pochi pixel. I più rimpianti, i più imitati.

Lavorando a suon di palette raffinatissime e prendendo in prestito questa nostalgica wave di fine anni ’90, Silphwave, pixel artist attivo nella corrente, realizza meravigliose illustrazioni sul tema.

Silphwave, ☆ Mewtwo ☆
Silphwave, ☆ Mewtwo ☆
Silphwave,  ♡☆°•d r a t i n i •°☆♡ (collaboration with @moist_pixels)
Silphwave, ♡☆°•d r a t i n i •°☆♡ (collaboration with @moist_pixels)

Si tratta in parte di inedite pose, energiche e spaziali delle caricature classiche di alcuni Pokemon, come Mewtwo, oppure di composizioni di personaggi e paesaggio spesso idilliache, paniche; colori ben tarati e ponderati che imitano nel formato ipotetiche copertine da videogame.

Di pixel artists ce ne sono molti, milioni di milioni (ovviamente un’iperbole, ci piacerebbe fosse davvero così) ma Silphwave, di cui stiamo ancora premurandoci di scoprire qualcosa di più dell’identità, è, banalmente, più talentuoso di una larga fetta di essi.

Silphwave,  🥄☆°•ALAKAZAM•°☆🥄
Silphwave, 🥄☆°•ALAKAZAM•°☆🥄

Prendiamo come esempio la graziosissima “Guardian of the forest” più vicina al concetto di opera complessa rispetto alle semplici rivisitazioni singole, (ha un titolo autonomo): sullo sfondo uno squisito e sapiente gioco di verde e nero, con soli tre toni costruisce piante acquatiche, succose piante grasse, felci e volti timidamente emersi dalla penombra. Mescolati con l’ambiente. Celebi, trattandosi di una creatura rara, leggendaria e inusuale diffonde particelle di luce, impalpabili e impossibili da seguire; mirabile la tecnica con cui Silphwave riesce a tratteggiarli, riuscendo nella complicata missione del comunicare i diversi materiali e texture in pixel art.

Un Ivysaur appisolato dischiude il bocciolo sul dorso nello specchio d’acqua circonfuso di luce. Serenità, delicatezza emergono in quest’allegoria dell’elemento erba/acqua. Il talento dell’artista si vede proprio in questi dettagli e siamo curiosi di vedere come evolverà!

Silphwave,  Guardian of the Forest [222×222]
Silphwave, Guardian of the Forest [222×222]

Dithering

In molte delle sue illustrazioni è inoltre presente un effetto imprescindibile quando si tratta di pixel art, ovvero il dithering. (rimandiamo a questo filologico articolo per saperne di più a riguardo). Trattasi di nient’altro che di un’aggiunta di rumore a una superficie, che sia fotografica o digitale come in questo caso, nella pixel art viene utilizzata per coprire velocemente aree di un effetto chiaroscurale, tessendo una maglia punto/croce dei due estremi di colore usati nell’immagine.

Differenti modalità di dithering

Usato da pressoché ogni artista attivo nel campo, Silphwave ne fa abbondante uso nella sue serie di “Tondi”

Silphwave, Zubat in Tomokazu Komiya's style
Silphwave, Zubat in Tomokazu Komiya’s style
Silphwave,  A Siberian Meowth can be seen entering a clearing in the Taiga Forest
Silphwave, A Siberian Meowth can be seen entering a clearing in the Taiga Forest
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