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In-game photography but make it retro : retrobigini

Quanti di voi hanno mai sentito parlare di videogame photography alzino la mano. Pochi, molto probabilmente. Questa pratica (denominata anche in-game photography o screenshot art) infatti, risulta molto di nicchia. Eppure tra i suoi appassionati i livelli degli scatti raggiunti sono già molto interessanti.

Nomi come Duncan Harris con il suo blog decennale DET: Dead And Thrills, Karl Smith e la sua ricerca sulla luce virtuale con ILLSNAPMATIX o le incursioni fotografiche in chiave “everyday photography” di vrp, procedono pacifiche sottovento da una discreta quantità di tempo.

Questa esclusiva branca della mixed media art in un primo momento potrebbe far storcere il naso: è considerabile artistico uno screenshot a un panorama virtuale edito da altri? Il fotografo sta dicendo qualcosa di nuovo, qualcosa che può definirsi fotografia? Come in molti campi, dipende dal come la materia viene trattata.

Duncan Harris, DET – screenshot fro Batman: Akhram City
Vrp – screenshot from Nier
Vrp, screenshot from GTA V

Ma basta una breve incursione tra gli archivi di questi in-game photographers per comprendere quanto premere il tasto “cattura” sia un’operazione decisamente complessa e ragionata, tanto da conferire il merito di “Robert Capa del mondo virtuale” ad alcuni di loro specializzati in giochi di guerra e strategia.

Still photography, panorami, primi piani intensi, composizioni geometriche e bianchi e neri vivacissimi: la possibilità di esplorazione di questa tecnica corrisponde alla cugina di vecchia data fatta di obiettivi, ISO e giochi di lenti.

Duncan Harris – screenshot from Alien: Isolation

Finora però abbiamo incontrato solamente casi di fotografia in ambientazioni videoludiche HD, titoli moderni che consentono una resa di texture e luci quasi fotorealistica.

Ma questo è un blog che si occupa di pixel art e universo 8bit. Esiste quindi qualcuno che lavora allo stesso modo degli artisti prima citati ma su titoli arcade? Ebbene sì, si tratta di RETROBIGINI.

Based in Milan, lavori su commissione. L’originalità del suo lavoro è data dalla fedeltà allo schermo a bassa risoluzione ottenuta grazie all’applicazione posteriore di scanlines vere e proprie alla stampa fotografica.

Retrobigini – Hokuto no Ken GameBoy camera portrait

Retrobigini quindi, sovrapponendo alla stampa ottenuta dello screenshot dal videogioco x, riesce ad ottenere l’effetto 8bit desiderato. Le scanlines infatti oggi vengono utilizzate principalmente nella computer grafica unicamente come effetto visivo, in ricordo dei vetusti schermi CRT.

Esempio di effetto “scanlines”
Retrobigini – screenshot from Final Fantasi VII remastered downscaled in 240p
Retrobigini – screenshot from Metal Gear Solid 2

L’effetto risultante è quello di un monitor acceso.

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